Collocazione e situazione attuale

 

La nostra proposta per la creazione di un Parco Polifunzionale riguarda la zona che si trova su Via Acqua Acetosa Ostiense, a poca distanza dalla Via Laurentina, attualmente occupata per circa 1/3 dagli autodemolitori e destinata, per i restanti 2/3, a zona verde.

 

Ad oggi è previsto che le attività di autodemolizione siano trasferite ad Osteria Nuova, mentre la “zona  verde” è utilizzata come discarica abusiva a cielo aperto e come luogo di “fruizione delle prestazioni” inerenti l’attività di prostituzione presente su via Acqua Acetosa Ostiense.

 

L’area, attualmente marginale rispetto al Quartiere ma comunque limitrofa a due importanti centri residenziali, è di particolare rilevanza perché anello di congiunzione di molte realtà, commerciali e abitative, già presenti sul territorio e di altre in progettazione.

 

Riteniamo, pertanto di grande utilità la riqualificazione del sito.

 

 

La vicinanza con il Grande Raccordo Anulare, con la via Laurentina, con la Cristoforo Colombo e con la via Pontina rende il sito facilmente accessibile sia da chi proviene da Roma sia da chi proviene dall’interland.

 

La zona, infatti, si trova in prossimità dell’uscita G.R.A.  Laurentina – Cecchignola e a poche centinaia di metri da Via Laurentina; è inoltre collegata con mezzi pubblici al Capolinea Laurentina della Metro B.

 

 

 

 

 

 

 

Perchè il Parco Polifunzionale

 

La creazione del “Parco Polifunzionale” consentirebbe una serie di vantaggi:

·       il recupero di un’area destinata a degrado (vedi discarica abusiva)

·       la riqualificazione e il riutilizzo delle costruzioni in cemento armato (attualmente utilizzate dagli autodemolitori)

·       il risparmio sui costi di abbattimento delle strutture stesse

·       la creazione un centro di ritrovo per giovani di tutta Roma e, in particolare, per i ragazzi del Municipo Roma XII

·       l’aumento dell’occupazione sul territorio in quanto la gestione del Polo potrebbe essere affidata ad una Cooperativa di ragazzi della zona

·       il “completamento” dell’antistante Parco Integrato archeologico – naturalistico

 

 

Progetto Parco

 

Precisiamo che il “Parco Polifunzionale” è pensato principalmente in funzione dei giovani e quindi prevede infrastrutture fruibili soprattutto da un pubblico di questo tipo.

 

Per esporre il progetto facciamo riferimento ad una identificazione grafica (anche se sommaria) delle zone interessate.

 

 

 

La prima struttura è di nuova costruzione ed è destinata alla Accoglienza (biglietteria, ticket per pattini, palle da bowling, equitazione libera, ecc.) costituendo un punto di ritrovo - esterno alle strutture dedicate alle attività - con bar, pub e pizzeria.

 

Di contro, ognuna delle successive tre aree dedicate alle attività specifiche utilizza due delle strutture in cemento armato già esistenti.

 

L’area bowling prevede al proprio interno la pista e un centro reception (per gestione piste, display punti, noleggio scarpe, ecc.).

 

L’area pattinaggio su ghiaccio prevede al proprio interno la pista e un centro reception (per noleggio pettini, istruttori, gestione orari riservati bambini, ecc.).

 

Il circolo equitazione è un’area riservata agli appassionati di cavalli e oltre alla “sala club” ed alle stalle, potrebbe contenere un centro di ippoterapia.

Appartiene al circolo una piccola area del parco antistante destinata a pista di equitazione.

 

Per ciascuna Area è prevista una area parcheggio da collocare nella zona antistante (oggi deposito rottami) con conseguente risparmio sulla bonifica ecologica del sito.

 

Il Parco, infine, è collocato nella zona centrale del sito ed è costituito da una ampia area verde con gazebo, ombrelloni e, eventualmente, un piccolo laghetto artificiale.

 

 

 

 

 

 

 

 

Utilizzo

 

 

Si pensa di utilizzare il Parco a 360° cioè utilizzando le fasce giornaliere con diverse modalità.

 

E’ prefigurabile una prima fascia oraria, pomeridiana, per organizzare feste di compleanno per bambini (il quartiere Laurentino e Fonte Ostiense è estremamente carente in merito).

 

Una seconda fascia pomeridiana e pre-serale da riservare ai giovani.

 

Ed infine una fascia serale-notturna da riservare a ragazzi di maggiore età.

 

Vista la conformazione del territorio (pianeggiante) e la discreta lontananza da zone abitate, la zona Parco si presta ad ospitare spettacoli musicali, teatrali e cinematografici all’aperto.

 

In particolari periodi dell’anno (primavera-estate) ed in particolari giorni della settimana (sabato e domenica) si può prevedere una fruizione del “Parco Polifunzionale” 24 ore su 24.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Area Bowling

 

Una pista di Bowling e' formata essenzialmente da tre parti:

1) Una zona di lancio (detta anche approche) che deve essere lunga  almeno  4,2 m
2) La pista vera e propria lunga 18 metri e di
larghezza non superiore a 107 cm
3) Il piano dove sono posizionati i birilli (pin-deck) che e' di 91 cm

La pista e' generalmente costruita in legno listellare dello spessore di 8 cm.
La zona di lancio e la pista sono divise da una linea di fallo, in corrispondenza della quale e' inserito un dispositivo ottico-elettronico che rileva quando il piede del giocatore supera la linea, annullandone cosi' il tiro.
Dalla linea di fallo in poi comincia la pista vera e propria: 18 metri di rettilineo compatto dove sono inseriti dei contrassegni (frecce e punti) che servono come riferimento visivo al giocatore al momento del lancio della palla.
Ai lati della pista sono situati due canali dove la palla cade quando esce dalla superficie della pista.
Il ritorno della palla e' automatico; ad ogni tiro al di sotto del piano di gioco, mediante meccanismi che ne permettono il recupero, la palla viene restituita al giocatore.
Per proteggere la superficie della pista nella zona di lancio e' obbligatorio indossare speciali scarpe.

 

Pista pattinaggio su ghiaccio

 

La pista regolamentare è formata da un'area rettangolare, le cui dimensioni variano da 24 x 56 m a 30 x 60 m; intorno alla pista gira una balaustra oltre la quale prendono posto le squadre e gli spettatori.

La proposta è la creazione di una pista ridotta

La pista (mt. 10 x 20) viene realizzata stendendo un reticolo di serpentina in EPDM (un tipo di gomma) all’interno delle quali viene fatto scorrere continuamente del monoetilglicole (prodotto assolutamente non tossico) miscelato ad acqua. Il raffreddamento del fluido avviene attraverso una macchina frigorifera. Sulla superficie di serpentine, pari all’estensione della pista, viene versata acqua a formare una strato di ghiaccio di circa 6 cm. La superficie del ghiaccio viene mantenuta quotidianamente con l’apporto di acqua.

La zona viene delimitata da una balaustra in legno.

 

Circolo equitazione

 

Il Circolo potrebbe riunire tutti gli appassionati di cavalli e di equitazione presenti nel Municipio Roma XII.

A nostro avviso dovrebbe avere, al proprio interno, maestri di equitazione per insegnare (a prezzi popolari) a ragazzi ed adulti questo sport con l’intento di allargare la passione per questa attività a strati maggiori della popolazione e per non relegarlo a sport d’elite.

Il Circolo potrebbe fornire anche un servizio di ippoterapia i cui effetti positivi sono comprovati su giovani con problemi di carattere psicologico e da ragazzi diversamente abili.

La piccola pista esterna consentirebbe di “andare a cavallo” senza allontanarsi troppo da Roma.

A seguito della apertura dell’antistante “Parco Integrato”, naturalistico-archeologico, si potrebbero prevedere escursioni a cavallo nel Parco.

 

 

CONTATTI

 

sito: www.comitatofonteostiense.it          e-mail: coopfonteostiense@libero.it        telefono: 339 6764237